La doppia sfida di coach Annecchiarico: Vincere e rendere orgoglioso il popolo sannita

Prime pubbliche dichiarazioni per coach Bruno Annecchiarico, timoniere di una Miwa Energia che punta in alto senza timore alcuno di esternare le proprie ambizioni. All’alba di una nuova stagione, i sogni di gloria del tecnico azzurroceleste viaggiano su un doppio binario: da un lato il desiderio di veder primeggiare i propri atleti, dall’altro quello di rendere fiero il popolo sannita ed avvicinarlo ulteriormente alla cultura cestistica.

Ad una settimana dal via della preseason, è già possibile stilare un primo mini bilancio del lavoro sin qui svolto?

In fase di allestimento del roster abbiamo puntato su elementi di indubbio valore prima umano e poi tecnico, e vederli all’opera in questi primi step conferma la bontà del nostro operato. I ragazzi hanno piacere a stare insieme, si allenano quotidianamente con professionalità, impegno e massima intensità, e a circa una settimana dall’inizio del lavoro posso affermare senza timore di smentita che il primo bilancio è decisamente confortante.

Il carnet dei consueti test di fine estate si profila particolarmente probante. In tal senso, quali indicazioni ha potuto trarre dalla scorsa sfida di Salerno contro una compagine di categoria superiore?

Siamo in fase di rodaggio, contiamo dieci volti nuovi e da qui la necessità di disputare una serie di amichevoli impegnative al fine di arrivare tanto pronti quanto affiatati al debutto ufficiale, in calendario il 6 ottobre. Sapevamo che la prima uscita in quel di Salerno sarebbe stata dura ma non priva di validi spunti di riflessione: il gruppo si aiuta e i valori tecnici sono ben presto emersi nonostante le gambe pesanti. Il lavoro da fare è parecchio ma la fiducia nei nostri mezzi lo è ancor di più.

Ha già in mente una veste che possa calzare a pennello ai suoi atleti oppure è prematuro per i discorsi di natura tattica?

E’ presto per intavolare l’argomento, e tra l’altro all’appello manca ancora Taylor, una delle frecce più preziose al nostro arco. Certo, ho delle idee ed elementi che hanno tutte le qualità per attuarle nel migliore dei modi, ma si tratta di un capitolo che apriremo in futuro. Volendo sbilanciarmi, direi che Benevento quest’anno possa vantarsi di avere una squadra di basket di ottimo livello.

La sessione di mercato ha condotto in casa Miwa elementi di un certo spessore. Quanto è soddisfatto del roster messo a sua disposizione dalla società?

Come potrei non esserlo? Nonostante ostacoli ed ostracismi su cui ormai è superfluo soffermarsi, la società ha fatto il possibile perché la nostra città potesse tornare ad avere una squadra di basket capace di sventolare fiera la bandiera di Benevento in giro per la Campania. Attraverso fatti concreti e senza mai lesinare gli sforzi, sono stati ingaggiato elementi di tecnica, esperienza e notevole levatura umana. Partiamo favoriti, ne siamo consapevoli, ma questo non ci fa assolutamente paura.

Sarà più arduo concretizzare le velleità societarie o avvicinare ulteriormente il popolo sannita alla sfera a spicchi?

Gli appassionanti di pallacanestro avranno la possibilità di vedere all’opera giocatori di spessore, e mi auguro che Benevento apprezzi i sacrifici compiuti dalla società per allestire una compagine capace di infiammare la platea. All’orizzonte si prospetta una doppia sfida: gremire gli spalti del palazzetto e centrare un risultato che tutti danno per scontato, ma che scontato non lo è affatto. Sarebbe un grave errore pensare di aver già vinto il campionato, tutti ci aspetteranno al varco con il coltello tra i denti e pronti a disputare la gara della vita contro di noi. Per questo predico umiltà, compattezza e serenità, doti essenziali per disputare il torneo che tutti ci auspichiamo.