Miwa Basket Week, sorrisi e divertimento. Iarriccio: “Oltre ogni previsione”

Grande successo per la settimana del Basket targata Miwa

Benevento – Con la chiusura della “Miwa Basket Week” è calato anche il sipario sulla stagione della Cestistica Benevento. Pietro Iarriccio, responsabile del settore giovanile e capitano della prima squadra, conserverà tanti ricordi speciali di un’annata ricca di soddisfazioni da ogni punto di vista. La costruzione del nuovo vivaio della Miwa Energia è in corso d’opera, il progetto giovani procede a gonfie vele e la conquista della C Silver da parte dei “grandi” ha segnato il raggiungimento dell’obiettivo posto a inizio stagione. 

Pietro, qual è il bilancio di questi quattro giorni trascorsi insieme ai più piccoli?
“So che è una frase di cui si abusa, ma mai come stavolta rappresenta il quadro perfetto della realtà: siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa. Abbiamo ospitato circa 80 giovani al giorno, tutti molto entusiasti di fare quest’esperienza con noi. Ho visto i ragazzi divertirsi, hanno apprezzato tanto il nostro modo di fare e vorrei ringraziarli uno ad uno per la loro partecipazione”. 

L’evento, completamente gratuito, si è svolto tra la Colonia Elioterapica e la palestra dell’Istituto Rampone che è stata il teatro dell’ultima giornata a causa della pioggia. Neanche il maltempo vi ha fermato…
“Non potevamo lasciarci intimorire. Diciamo che il meteo ci ha supportati nelle prime tre giornate, ma anche ieri la splendida risposta è stata replicata da parte dei ragazzi. Pensavo che con la pioggia le presenze calassero e invece è stato tutto meraviglioso”. 

Accanto a te in questa settimana c’è stato un ospite speciale: Marco Cardillo del New Basket Brindisi, un giocatore di serie A. Come si sono comportati i ragazzi al cospetto di un giocatore così?
“Marco è un campione sia dentro che fuori dal campo. Lo ringrazio immensamente per la sua presenza che oltre a dare un contributo inestimabile sul piano tecnico ha reso ancora più armonioso un contesto di grande partecipazione. Tra le altre cose è anche mio cugino, sa quanta stima c’è nei suoi confronti da parte mia, dello staff e del popolo della pallacanestro di Benevento”. 

E a proposito di pubblico, sia coach Bruno Annecchiarico che l’ad di Miwa Energia Michele Zullo hanno esaltato il calore mostrato dai tifosi sanniti durante i play off, ti aspettavi un riscontro simile?
“No, sono rimasto stupito anche in questo senso. Vedere così tanta gente in gara 2 e gara 3 mi ha fatto provare emozioni che non avvertivo da quando ero alle prime armi. E’ stato commovente soprattutto vedere centinaia di beneventani in trasferta ad Avellino, non posso fare altro che invitarli a venire sempre più spesso a seguirci. La società è già al lavoro per la prossima stagione, saremo molto competitivi”. 

Tornando ai giovani, qual è il prossimo step?
“Adesso ci prenderemo qualche settimana di vacanza come giusto che sia, poi torneremo a ragionare sul percorso da intraprendere per la formazione delle varie squadre che comporranno il nuovo settore giovanile Miwa. La società si sta muovendo con una abnegazione che reputo rarissima nel mondo dello sport. Con questo ultimo evento Pasquale e Michele  Zullo hanno dimostrato ancora una volta quanto ritengano importante il discorso giovanile.  Sono stati presenti ad ogni appuntamento, hanno osservato attentamente quanto stavamo facendo sul campo provando le stesse emozioni mie e dei ragazzi presenti. A loro va il un grazie speciale, a nome mio e della pallacanestro sannita”. 

Visto che siamo a fine stagione, altri ringraziamenti?
“Direi proprio di sì, anche se corro il rischio di dimenticare qualcuno e non vorrei assolutamente. Ringrazio tutta la società. Il presidente Antonio D’Anna e coach Bruno Annecchiarico che anche con i ragazzi si è divertito tantissimo. Un grazie va poi a tutti i miei compagni di squadra per la splendida stagione e per l’ulteriore sforzo profuso negli ultimi pomeriggi; a Ilenia Iebba, mia collaboratrice per l’attività giovanile, per il mini basket e per l’organizzazione della Miwa Basket Week; alla prof. Benedetta Pascucci, che è stata di grandissimo aiuto nell’ultimo camp tra la Colonia e il Rampone. E infine a mio padre Fulvio,  figura fondamentale per me sul piano organizzativo. Senza di lui non ce l’avrei proprio fatta a gestire tutto”. 

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